BRAGAZZI LUCA AD ARCOBONSAI 2019

Olea Oleaster 1997-2017...
Vent'anni da quando è iniziata la storia di questo Olivastro. Da poco più che un pezzo di legno ad un importante esemplare. Avevo 19 anni quando iniziai ad avviarlo alla coltivazione bonsai e la sequenza fotografica che parte dal 1997 fino ad oggi è la testimonianza di quanto abbia creduto nelle sue potenzialità e oggi che ho 39 anni...confermo tutte le scelte fatte...sia dal punto di vista agronomico che estetico.
Coltivato dapprima in pomice pura in una cassa molto voluminosa e in seguito in una cassa più contenuta, è stato poi tasferito in un vaso bonsai non definitivo ma di volume ancor più ridotto per abituarlo alle dimensioni definitive, che sarebbero state quelle del vaso in cui è attualmente coltivato con una miscela per esemplari in fase di rifinitura da me formulata e composta dal 60% di pomice, 20% akadama e 20% Kiryu, con granulometrie calibrate per le tre componenti a 3-4mm. Le concimazioni, attuate sempre con concimi organici a lenta cessione, sono iniziate nelle prime fasi con Prodigy, passando poi all'hanagokoro ed infine attualmente al Bio-gold. I prodotti utilizzati a livello aereo come concimi sono quelli della linea Pomice per bonsai, che alternati a seconda della stagione, hanno dato grande equilibrio ad una chioma che insiste su un apparato radicale che vive in un volume esiguo. I prodotti aerei sono stati coadiuvati dal Radicante come ammendante, per via radicale sempre nelle due principali stagioni di cerscita e nel 2014 è stata applicata per la prima volta la defogliazione come tecnica volta alla ricerca di maggiore infittimento, equilibrio e densità di ramificazione. Oggi l'esemplare è entrato nella fase di rifinitura e ci vorranno ancora molti anni per raggiungere il perfetto equilibrio. Ci sono esemplari che fanno parte di noi, da cui non potremmo mai separarci e questo albero, per me, rappresenta molto. Lo chiamai "Kaghemusha", dal titolo del celebre film del regista giapponese Kurosawa...appunto l'ombra del guerriero, perchè l'ombra della sua chioma poiettata a terra questo mi suggerì. Molte le mostre in cui è stato esposto, tanti gli occhi che lo hanno scrutato, tante le critiche, tanti i complimenti e i riconoscimenti ricevuti, ma aldilà di quello che rappresentà bonsaisticamente, per me, questo Olivastro rappresenta il passaggio dalla vita di un ragazzo alla vita di un uomo.